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Come vestirsi per camminare in montagna: idee per outfit adatti a ogni stagione

Con l’abbigliamento da escursionismo giusto puoi affrontare qualsiasi condizione meteo senza distrazioni. Dagli strati traspiranti ai capi con protezione impermeabile, scopri come vestirti per concentrarti solo sul paesaggio davanti a te.

Due escursionisti con abbigliamento On che salgono il fianco erboso di una montagna.

La montagna mette alla prova te, i tuoi capi e le tue scarpe. Ma sapere cosa indossare rende tutto più semplice. Gli strati giusti regolano la traspirazione durante le salite ripide, proteggono dalle condizioni meteo variabili e ti permettono di muoverti agevolmente sui terreni irregolari, senza aggiungere peso o ingombro che potrebbe distrarti.

“Quando mi sento a mio agio e sicura di quello che indosso, affronto i sentieri con quello stesso stato mentale”, spiega l’ambassador di On Lena Strohmaier. “Non c’è niente di peggio che indossare scarpe e capi inadatti o scomodi: basta che i pantaloncini si alzino o che una maglietta sia troppo lunga o troppo corta per perdere completamente la concentrazione.”

“Per affrontare le montagne con l’attenzione che richiedono, l’outfit giusto deve offrire supporto senza farsi notare”, aggiunge. Indipendentemente dalla stagione o dalle condizioni dei sentieri, l’obiettivo è sempre lo stesso: dedicare meno tempo a pensare a ciò che si ha indosso e più tempo a godersi il paesaggio.

Due escursionisti con abbigliamento On che scendono lungo un crinale erboso.Due escursionisti con abbigliamento On che scendono lungo un crinale erboso.
Un escursionista con una giacca rossa immortalato in lontananza su un crinale erboso. Un escursionista con una giacca rossa immortalato in lontananza su un crinale erboso.

I capi di abbigliamento essenziali per l’hiking

La tua escursione inizia ancora prima di mettere piede sul sentiero. Le sensazioni che proverai lungo il percorso dipendono da ciò che indossi e dalla tua capacità di muoverti comodamente e adattarti ai cambiamenti del meteo, senza rimpiangere i capi che hai lasciato a casa.

“Opto per il classico abbigliamento a cipolla con tanti strati diversi”, spiega Lena. “Di solito inizio con un top di base e una maglia leggera a maniche lunghe, perché i raggi solari colpiscono in modo diverso in montagna.” Lena non esce mai senza un cappellino e gli occhiali da sole e porta sempre con sé una giacca antivento o impermeabile.

Gli escursionisti con maggiore esperienza scelgono un semplice sistema a tre strati: uno strato base che allontana il sudore, uno strato intermedio isolante e una giacca protettiva. Dopodiché, tutto il resto, come scarpe, calzini e cappellino, trova il suo posto da sé.

“Investi in calzini di buona qualità. I tuoi piedi ti ringrazieranno”, aggiunge Lena.

Ecco cosa cercare in ogni capo:


Cosa cercare

Strato base

Lana merino o tessuto sintetico che allontana il sudore, con una vestibilità aderente ma che non stringe 

Strato intermedio

Imbottitura traspirante che trattiene il calore senza ingombrare  

Strato esterno

Giacca impermeabile o resistente all'acqua, ripiegabile e con ventilazione 

Scarpe

Suola antiscivolo, ammortizzazione reattiva e sostegno su terreni irregolari 

Calzini

Lana merino con ammortizzazione nei punti strategici e protezione dalle vesciche 

Pantaloni o pantaloncini

Tessuto elasticizzato ad asciugatura rapida, con tasche sicure 

Copricapo

Tesa ampia per il sole, cappellino leggero per le giornate calde, berretto in lana merino per le temperature rigide

Zaino

Capacità di 20-30 litri con cinghia sullo sterno e cintura in vita 

Occhiali da sole

Montature aderenti con protezione UV400 e lenti polarizzate

1. Strato base che allontana il sudore dalla pelle

Lo strato base è quello a maggiore contatto con la pelle che allontana il sudore prima che raffreddi il corpo, cosa particolarmente importante soprattutto sulle salite ripide o quando le condizioni cambiano rapidamente.

“Essendo una donna, devo iniziare con un reggiseno sportivo”, spiega Lena. “Se la vestibilità non è perfetta, alla fine della giornata il gilet da trail avrà provocato delle brutte irritazioni da sfregamento.”

Poi, scegli un capo in lana merino o in tessuto sintetico, con una vestibilità aderente ma che non stringa. La lana merino regola la temperatura e resiste agli odori, mentre i tessuti sintetici si asciugano più velocemente e tendono a essere più leggeri.

Lena consiglia di investire in un ottimo strato base. “Uno strato base di alta qualità è fondamentale, perché aiuta a rimanere asciutti e comodi mentre ci si muove”, afferma. “È la base di quell’abbigliamento a cipolla di cui parlavo prima.” 

Che tu scelga la lana merino o un tessuto sintetico, l’obiettivo è lo stesso: indossare uno strato che aiuti a regolare la temperatura e permetta al corpo di funzionare al meglio.

2. Strato intermedio per il controllo della temperatura

Lo strato intermedio ti aiuta a restare al caldo senza surriscaldarti. Le giacche in pile e isolanti leggere trattengono il calore quando le temperature si abbassano, continuando a offrire la traspirabilità necessaria per uno sforzo sostenuto, anche in caso di pioggia.

Questo equilibrio diventa importante soprattutto sulle salite, quando il calore trattenuto può trasformarsi rapidamente in sudore persistente. Uno strato essenziale come la Climate Jacket aiuta a regolare la temperatura man mano che le condizioni cambiano.

3. Strato esterno protettivo

Lo strato esterno protegge da vento, pioggia e un abbassamento improvviso della temperatura. A seconda delle previsioni, potrebbe significare indossare uno shell impermeabile leggero come la Ultra Jacket o la Performance Jacket, o un’opzione maggiormente isolante come la Challenger Jacket, pensata per le escursioni a basse temperature.

“Quando ci si muove, non si vuole avere la sensazione di essere intrappolati in una busta di plastica”, spiega Lena. “Scelgo tessuti leggeri ed elasticizzati che non ostacolino i miei movimenti. Quando si affronta una lunga discesa, è fondamentale proteggersi dal vento; ti impedisce di sentire freddo, senza doverti fermare continuamente per cambiarti.”

Quando il meteo cambia, proteggersi diventa ancora più importante. Una brezza leggera in alta quota può raffreddare più velocemente di quanto ci si possa aspettare. Cerca caratteristiche come: 

- Un cappuccio regolabile che possa essere indossato sopra a un cappello

- Cuciture sigillate che tengano il sudore lontano sulle giunzioni

- Ventilazione sotto le ascelle per regolare la temperatura senza doverti fermare per toglierti uno strato

Se porti uno strato aggiuntivo nel tuo zaino, ricorda che il peso e il fatto che sia ripiegabile sono aspetti importanti. Gli strati esterni migliori sono facili da trasportare e da indossare nel momento in cui il meteo cambia.

4. Scarpe da hiking o scarpe da trail running

La scarpa giusta dipende dal sentiero che devi affrontare. Le scarpe da trail running, come la Cloudventure e la Cloudsoma, sono più leggere, più traspiranti e progettate per una falcata più agile. Sono perfette per percorsi battuti, escursioni a passo sostenuto e percorsi in cui la flessibilità è più importante del sostegno elevato.

D’altro canto, gli scarponcini da trekking tradizionali come la Cloudrock Mid Waterproof offrono una struttura più solida sotto il piede, con supporto rinforzato sulla caviglia e protezione aggiuntiva su terreni più difficili o su percorsi di più giorni.

Non esiste una scarpa migliore dell’altra, il punto sta nell’abbinare la scarpa in funzione del sentiero. “Quando le scarpe sono di buona qualità puoi fidarti dei tuoi piedi”, spiega Lena. “Quella sicurezza è ciò che ti permette di rilassarti, respirare ed entrare davvero in contatto con la natura, anziché preoccuparti degli aspetti logistici.”

5. Calzini tecnici

È facile trascurare i calzini, almeno finché lo sfregamento e il sudore non si trasformano in vesciche dopo pochi chilometri. Scegli un tessuto che regola l’umidità, con rinforzi su tallone e punte e ammortizzazione mirata sotto il piede, in grado di resistere ai terreni difficili.

Anche la calzata è fondamentale. Se il calzino scivola o forma delle pieghe, provoca sfregamenti che nemmeno la scarpa migliore può risolvere. Prova il modello Trail Sock High per un comfort mirato o l’Explorer Merino Sock per una maggiore traspirabilità.

6. Pantaloni o pantaloncini da hiking

Gli shorts e i pantaloni outdoor devono adattarsi ai tuoi movimenti. Assicurati che abbiano le seguenti caratteristiche: 

- Un’elasticità sufficiente a resistere a grandi passi in salita e sul terreno.

- Tessuti che si asciugano rapidamente in caso di sudore o pioggia.

- Una resistenza sufficiente a sfregamenti, rocce e usura ripetuta.

Sebbene i leggings offrano una vestibilità aderente e flessibile, lo sfregamento provocato da uno zaino pesante può far sì che il tessuto si raggrinzisca e si sposti verso l’alto nelle distanze più lunghe. Un paio di pantaloni come i Weather Pants, caratterizzati da ginocchia articolate e da una fascia studiata per stare comodamente sotto a una cintura in vita, bilancia la mobilità con la protezione contro gli elementi.

7. Copricapo

Il cappello è un accessorio utile in quasi tutte le escursioni. Sotto il sole, ripara il viso, protegge il cuoio capelluto e riduce i bagliori sui trail esposti. I modelli con tesa ampia offrono la copertura maggiore, mentre un Lightweight Cap è perfetto su percorsi più caldi o ombreggiati.

Quando le temperature scendono, opta per un copricapo che protegga la testa dal freddo. Un Merino Beanie aiuta a trattenere il calore all’inizio dell’escursione, su creste ventose o in caso di percorsi in alta quota. Se le condizioni sono imprevedibili, sarebbe meglio portare entrambi.

8. Zaino

Per la maggior parte delle escursioni di una giornata, uno zaino da 20-30 litri offre spazio a sufficienza per acqua, strati, snack e l’occorrente essenziale per i trail, senza aggiungere pesi inutili.

La distribuzione del peso e il comfort sono più importanti della capacità totale. Assicurati che abbia le seguenti caratteristiche:

- Una cintura in vita imbottita per alleggerire il peso sulle spalle

- Una cinghia sullo sterno per maggiore stabilità su terreni irregolari

- Inserti differenziati sulla parte posteriore per agevolare la ventilazione tra lo zaino e il corpo

I tessuti resistenti all’acqua, le cinghie di compressione e qualche tasca ben posizionata fanno davvero la differenza quando il trail diventa più lungo o più tecnico.

9. Occhiali da sole

L’esposizione al sole è più forte sui sentieri, soprattutto quando la luce si riflette su rocce, acqua o neve. Un buon paio di occhiali da sole riduce il bagliore, protegge gli occhi e contribuisce a ridurre la fatica nelle lunghe distanze. La protezione UV400 è la base da cui partire: blocca l’intero spettro della luce ultravioletta che causa danni a lungo termine. Le lenti polarizzate aggiungono una maggiore chiarezza in condizioni di forte luminosità, riducendo i riflessi.

Il paio migliore è quello che resta ben fermo sul tuo viso. Scegli montature aderenti che non si muovano su terreni irregolari e aiutino a bloccare il vento, la polvere e i detriti.

Cosa indossare in estate

Per camminare in montagna d’estate è indispensabile restare freschi senza sacrificare la protezione. Il calore, l’esposizione al sole e il sudore mettono rapidamente alla prova il tuo abbigliamento. “I capi giusti sono una rete di protezione che cambia la nostra mentalità, trasformando il dubbio di non farcela nella certezza di avere tutto il necessario per affrontare la giornata”, spiega Lena.

Pantaloncini leggeri e maglie antisudore migliorano la ventilazione e si asciugano rapidamente su salite ripide o sentieri esposti. Anche l’uso di colori più chiari aiuta a riflettere il calore sotto il sole.

I tessuti con certificazione UPF aggiungono un ulteriore livello di protezione; offrono una barriera fisica contro i raggi UV che non rischia di perdere la sua efficacia nel bel mezzo dell’escursione. Quando si affrontano percorsi lunghi ed esposti, è opportuno che quel tipo di protezione non dipenda dal dover riapplicare continuamente la crema solare, ma sia piuttosto integrato nei capi che si indossano.

“Essere preparati ad affrontare qualsiasi cosa dà molta sicurezza”, afferma Lena.

Escursionisti che riposano su una collina erbosa con le mani sopra la testa e gli occhi chiusi.

Cosa indossare in inverno

Per fare escursionismo quando fa freddo è fondamentale scegliere un abbigliamento a strati intelligente. L’obiettivo è restare al caldo senza trattenere il sudore o ostacolare i movimenti.

Gli strati termici di base, gli strati intermedi isolanti e i capispalla che proteggono dagli elementi lavorano in sinergia per creare tasche di area calda, permettendo comunque al calore di fuoriuscire quando lo sforzo aumenta. In genere, un isolamento leggero è più efficace rispetto a strati pesanti e ingombranti che limitano la mobilità.

Ricorda di non trascurare gli accessori. Guanti, scaldacollo e berretti fanno la differenza quando le temperature scendono o il vento aumenta in alta quota.

Una persona con una giacca a vento rossa che si appoggia a una recinzione in legno. Una persona con una giacca a vento rossa che si appoggia a una recinzione in legno.
Un’escursionista con abbigliamento On a metà falcata su un tratto di montagna roccioso.Un’escursionista con abbigliamento On a metà falcata su un tratto di montagna roccioso.

Cosa non indossare durante un’escursione

Alcune scelte sembrano giuste all’inizio di un trail, ma finiscono per diventare disastrose alcuni chilometri dopo. Ecco cosa è meglio lasciare a casa:

- Cotone: trattiene il sudore, si asciuga lentamente e raffredda il corpo quando le temperature scendono.

- Denim: è pesante, limita la mobilità e si asciuga lentamente sui sentieri.

- Scarpe nuove: le scarpe nuove devono essere rodate. Quando la calzata e la flessibilità non sono ancora state testate, si formano rapidamente le vesciche.

- Zaini eccessivamente grandi o indossati in modo errato: la distribuzione irregolare del peso crea tensioni inutili sulle spalle e sulla parte inferiore della schiena.

- Gioielli e accessori penzolanti: anelli, collane e cinghie penzolanti possono agganciarsi a sterpaglie o fibbie dello zaino.

- Suole usurate: la riduzione dell’aderenza ti rende meno stabile su rocce bagnate, fango e terreni sconnessi.

Crea il tuo outfit da hiking perfetto, ovunque tu vada

Sapere che cosa indossare per fare escursionismo significa vestirsi a strati a seconda delle condizioni, scegliere le scarpe adatte al terreno e portare con sé piccoli oggetti essenziali che rendono le giornate lunghe più semplici. Preparati bene e la tua attenzione resterà concentrata sul trail, anziché sull’attrezzatura.

FAQ

Qual è l’outfit migliore per l’hiking?

L’outfit migliore per fare escursionismo prevede l’uso di strati, ovvero una base che allontana il sudore, uno strato intermedio isolante e una giacca a prova d’intemperie, abbinati a scarpe progettate per il trail e pantaloni ad asciugatura rapida. Oltre a questo, il sole, il freddo e la pioggia influiscono leggermente sull’equazione. Scegli le basi giuste e il resto si adatterà.


Che cos’è la regola dei tre strati?

La regola si riferisce al sistema di strati di base, intermedio ed esterno che lavorano in sinergia per allontanare il sudore, trattenere il calore e bloccare gli elementi. Ogni strato ha un ruolo. La chiave sta nell’essere in grado di aggiungere o rimuovere i capi man mano che la giornata cambia.


Che cosa non devi indossare durante un’escursione?

Cotone e denim. Entrambi assorbono il sudore, si asciugano lentamente e ti fanno raffreddare quando smetti di muoverti. Anche le scarpe nuove vanno evitate finché non sono state rodate in maniera appropriata. 


Cosa devo indossare per le mie prime escursioni?

Inizia con strati che allontanano il sudore, un paio di comode scarpe da trail e pantaloni o pantaloncini ad asciugatura rapida. Non c’è bisogno di complicare eccessivamente le cose. Questi articoli di base sono adatti alla maggior parte delle condizioni su sentieri ben mantenuti. È utile includere anche uno strato esterno leggero e un cappello. 


Posso indossare le scarpe da corsa per camminare in montagna? 

Su sentieri ben mantenuti o per trail moderati, vanno benissimo anche le scarpe da trail running. Un gran numero di amanti dell’outdoor preferisce la sensazione di maggiore leggerezza e agilità sotto il piede tipiche di queste scarpe. Le scarpe da hiking con una struttura più solida sono la scelta migliore su terreni tecnici rocciosi impegnativi o dislivelli significativi. Non esiste una regola, tutto dipende dal trail.