

I sentieri non sono tutti uguali e lo stesso vale per le scarpe che indossi. Le scarpe da trail running giuste assicurano grip, stabilità e comfort su vari terreni: scopri cosa cercare per sceglierle più facilmente.


Il trail running richiede scarpe molto diverse rispetto a quelle per correre su superfici regolari. Terreni sconnessi, ghiaia e condizioni variabili influiscono sul modo in cui il tuo piede atterra e si muove.
Per scegliere la scarpa da trail running giusta devi prima capire dove correrai, quanta distanza percorrerai e che cosa ti offre maggiore stabilità e comfort. Di seguito trovi un elenco delle caratteristiche principali e di come abbinarle a un terreno specifico e al tuo stile di corsa.
Le caratteristiche che le tue scarpe devono possedere dipende dal luogo in cui corri. La superficie sotto il piede (e le condizioni meteo) influiscono sul grip, sul comfort e sulla durata delle scarpe. Optare per la scarpa giusta in base al tipo di terreno su cui corri più spesso ti garantisce più sicurezza e ti permette di sfruttarla a lungo.
I sentieri possono essere di diverso tipo:
- Percorsi semplici e prevedibili: per i terreni compatti o in ghiaia, orientati verso scarpe leggere con tasselli poco profondi (2-4 mm) e ammortizzazione reattiva. Quando fa caldo, ciò che conta di più è la traspirabilità. Se le condizioni sono più fredde o umide, può essere utile una protezione dall’acqua. - Sentieri impegnativi e rocciosi: i terreni di montagna o alpini richiedono una maggiore protezione. Caratteristiche come piastre per le rocce, tomaie rinforzate e materiali resistenti aiutano a proteggere il piede da pietre affilate e terreni sconnessi. Quando piove o fa freddo, l’impermeabilizzazione può migliorare il comfort. - Terreni fangosi o morbidi: erba bagnata, fango e brughiere richiedono trazione. Scarpe con tasselli più profondi e multidirezionali (dai 5 mm in su) offrono un grip migliore e aiutano a proteggersi dal fango. Indipendentemente dalla temperatura, è anche utile scegliere materiali resistenti all’acqua. - Terreno misto: se corri sia su strada che fuori strada, le scarpe ibride sono un buon compromesso. Un’ammortizzazione moderata e tasselli meno aggressivi offrono una sensazione di maggiore morbidezza sull’asfalto, pur continuando a gestire in maniera ottimale terra e ghiaia.


Le scarpe da trail running danno il meglio quando c’è un perfetto equilibrio tra grip, ammortizzazione e drop. L’insieme di queste caratteristiche influisce sulla stabilità percepita sotto il piede, sull’entità dell’impatto assorbita dal corpo e sul livello di naturalezza dell’andatura sui terreni irregolari.
Scopri come entra in gioco ogni fattore.
Il grip aiuta le scarpe a rimanere ben piantate a terra su superfici irregolari, bagnate o instabili e dipende dalla profondità e dalla disposizione dei tasselli.
Con “profondità” ci si riferisce a quanto i tasselli in gomma fuoriescono verso l’esterno.
- I tasselli poco profondi (2-4 mm) sono adatti per sentieri regolari e compatti, poiché offrono un contatto con il terreno migliore e un’andatura più fluida. - I tasselli profondi(dai 5 mm in su) affondano in terreni sconnessi o morbidi come fango, neve e terra per offrire una trazione maggiore.
La disposizione dei tasselli influisce sulla stabilità e sul controllo. I tasselli multidirezionali rendono più semplice rallentare e mantenere l’equilibrio su salite e discese, mentre quelli più distanziati agevolano l’eliminazione del fango evitando che si accumuli sotto il piede.
L’ammortizzazione influisce sull’entità dell’impatto che le scarpe sono in grado di assorbire e sulla sensazione di contatto con il terreno. Con stack (tallone e avampiede) ci si riferisce alla quantità di schiuma presente tra il piede e il terreno:
- Uno stack più basso offre più controllo e contatto con il terreno, caratteristiche particolarmente apprezzate dai runner esperti che affrontano percorsi difficili. - Uno stack moderato bilancia l’ammortizzazione e la stabilità, cosa che lo rende un’opzione versatile per la maggior parte dei runner e delle runner. - Uno stack massimo offre un assorbimento degli impatti aggiuntivo grazie al volume elevato di schiuma, garantendo maggiore comfort sulle lunghe distanze, sui sentieri più impegnativi e a chi ha appena iniziato a praticare il trail running.
Anche la sensazione di ammortizzazione è importante. Le schiume più morbide assorbono l’impatto e riducono la fatica nel lungo periodo, mentre quelle più compatte offrono maggiori reattività e precisione sotto il piede. Non esiste un’opzione migliore dell’altra. Ciò che conta è cosa ti fa sentire stabile e a tuo agio.
Il drop è la differenza in altezza tra il tallone e l’avampiede.
- Un drop alto (dagli 8 mm in su) è tipico delle scarpe tradizionali ed è particolarmente adatto per chi appoggia sul tallone poiché riduce le infiammazioni del tendine d’Achille e dei polpacci, anche se può aumentare il carico sulle ginocchia. - Un drop basso (0-4 mm) incoraggia uno stacco tra mesopiede e avampiede più piatto e naturale, che, se introdotto troppo rapidamente, può far lavorare di più la parte inferiore della gamba.
Per la maggior parte dei runner e delle runner, il punto di partenza più comodo è in genere un drop moderato (4-8 mm), poiché supporta un’andatura naturale senza obbligare a improvvisi cambiamenti nella tecnica.




Ciò che succede sotto il tuo piede dipende dal grip e dall’ammortizzazione. La tomaia garantisce al tuo piede sicurezza, comfort e protezione al variare del terreno. Anche la calzata conta, soprattutto nelle corse lunghe, durante le quali piccoli punti di pressione possono diventare particolarmente fastidiosi.
Queste caratteristiche permettono alle tue scarpe di continuare a offrirti comfort e supporto dal primo all’ultimo chilometro.
La punta è la sezione anteriore della scarpa dove si posizionano le dita. La sua forma e lo spazio che offre rivestono un ruolo fondamentale in termini di comfort, soprattutto nel fuori strada.
Nelle discese, il piede scivola naturalmente in avanti. Se lo spazio è sufficiente, le dita dei piedi possono espandersi e assorbire l’impatto senza premere sulla parte anteriore o laterale della scarpa.
Non bisogna dimenticare che i piedi tendono a gonfiarsi man mano che la distanza e il calore aumentano. Una scarpa che calza leggermente ampia da nuova spesso si rivela più comoda durante una corsa, poiché lo sfregamento è ridotto anche se i chilometri aumentano.
I materiali e la struttura della tomaia influiscono sia sul comfort che sulla durata della scarpa.
Il mesh traspirante è l’ideale quando è caldo e asciutto, mentre i materiali rinforzati e le rifiniture sintetiche offrono una protezione extra su terreni rocciosi e impegnativi. Questi rinforzi aiutano a proteggere da graffi e abrasioni senza aggiungere peso inutile.
Una calzata sicura sul mesopiede è fondamentale sui terreni sconnessi. Design con allacciature ben studiate e tomaie avvolgenti aiutano a tenere il piede stabile, limitando i movimenti indesiderati all’interno della scarpa.
Una linguetta a soffietto, fissata ai lati della tomaia, impedisce che terra, sabbia e sassolini entrino nelle scarpe, minimizzando le distrazioni anche senza bisogno di usare le ghette.


Non devi aspettare che le tue scarpe da running siano usurate per sostituirle. Nel tempo, anche se la tomaia continua a essere in buono stato, l’ammortizzazione si compatta e la trazione scompare. Tenere conto dei chilometri fatti e di come le senti ai piedi ti aiuta a decidere quando è il momento di passare a un nuovo paio.
La maggior parte delle scarpe da trail running ha una durata compresa tra 500 e 800 chilometri. Dal momento che i sentieri sono più impegnativi delle strade, molti runner trovano che le loro scarpe diano il meglio quando sono più vicine al limite inferiore di quell’intervallo, ovvero intorno ai 500/650 chilometri, a seconda del terreno.
Rocce affilate, terreni compatti e spessi strati di fango usurano le scarpe in modi molto diversi. Se i tasselli sono visibilmente arrotondati o consumati, è probabile che la trazione sia compromessa: un chiaro segnale che è il momento di acquistare un nuovo paio.
Scegliere un modello da trail running non significa acquistare quello più avanzato o costoso, ma trovare la combinazione di calzata, grip e ammortizzazione perfetta per il terreno su cui corri e per come desideri muoverti all’aperto.
Quando senti di avere un sostegno sicuro e prevedibile sotto i piedi, puoi concentrarti esclusivamente sulla strada davanti a te. Per prima cosa scegli un paio che sia comodo, fidati della tua esperienza e affidati alle tue nuove scarpe per affrontare il percorso che vuoi esplorare.
Le scarpe da trail running sono progettate per offrire grip, resistenza e protezione su terreni irregolari e difficili. Quelle da corsa su strada invece danno la priorità all’ammortizzazione, alla leggerezza e alla traspirabilità per superfici regolari e asfaltate.
Non sempre. Le scarpe impermeabili sono un’ottima soluzione in caso di freddo, pioggia o neve, ma sono meno traspiranti. Quando fa caldo, la tomaia in mesh è spesso più comoda e asciuga più rapidamente.
Sì, ma solo per sentieri non impegnativi, come terreni ben mantenuti o piste tagliafuoco. Ricorda che le scarpe da strada offrono meno grip, stabilità e protezione rispetto alle scarpe da trail.
Sì. Le scarpe da trail running possono sembrare leggermente più dure o pesanti rispetto alle scarpe da strada e il loro battistrada può usurarsi più velocemente sull’asfalto, ma sono comunque fatte per correre.
Una piastra per rocce protegge il piede da pietre affilate e radici. È molto utile su sentieri impegnativi o rocciosi e non è necessaria sui terreni più semplici.
Le ghette sono protezioni in tessuto leggero che si attaccano alle scarpe e alle caviglie per impedire a terra, sabbia, fango e sassolini di entrare nelle scarpe. Sono utili in terreni sabbiosi o sassosi o in presenza di neve, ma non sono indispensabili per ogni corsa.